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CLIENTE FINALE - TECNICI

Accertamenti della sicurezza post contatore

Con la Delibera "40/2014", come modificata dalla Delibera "261/2014", l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), ha apportato modifiche ed integrazioni al regolamento delle attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza gas, precedentemente disciplinata dalla Delibera "40/2004".

La Delibera 40/2014 stabilisce che i clienti finali richiedenti l'attivazione della fornitura di gas per un impianto di utenza impianto di utenza nuovo (Titolo II), per un impianto di utenza impianto di utenza trasformato o impianto di utenza modificato (Titolo III), debbano produrre ed inviare, od in alternativa il proprio venditore con formale delega, all'Azienda distributrice localmente competente, una documentazione definita attestante la corretta esecuzione dell'impianto, nel rispetto delle normative vigenti.

Nel caso di impianti gas aventi una portata termica maggiore di 116 kW e minore o uguale a 350 kW (impianti per i quali non occorre l'esame preventivo del progetto prevenzione incendi da parte dei VVF), è necessario che un professionista iscritto all'albo professionale produca, e il cliente aggiunga alla documentazione, un'apposita dichiarazione (mod. DP allegato alle "Linee guida CIG n. 11/2018") attestante l'avvenuta elaborazione e consegna di uno specifico progetto relativo al rispetto delle normative in materia antincendio.

Per impianti gas aventi portata termica maggiore di 350 kW è invece necessaria la presenza di parere di conformità rilasciato dai VVF.

Nel caso di impianto gas realizzato in più fasi e da più Imprese, per il quale non sono reperibili le Dichiarazioni di Conformità parziali precedenti con i relativi Allegati Obbligatori, ai fini dell'accertamento documentale, occorre che l'impresa incaricata della messa in servizio, verificate le parti preesistenti e concluse le eventuali proprie realizzazioni, produca la documentazione da accertare (allegati obbligatori a contenuto tecnico) dichiarando il tipo di intervento effettuato sull'impianto nuovo o modificato o, ancora, trasformato:

  1. realizzazione completa (nuovo impianto);
  2. realizzazione parziale o modifica e verifica di compatibilità delle parti preesistenti (nuovo impianto o modificato o trasformato);
  3. verifica di compatibilità dell'impianto interamente preesistente (nuovo impianto o modificato o trasformato).

Nei casi 2) e 3), tale dichiarazione comporta che l'impresa dichiarante abbia effettuato per l'impianto, nella sua interezza e nel rispetto della Legge (art. 7 comma 3, Decreto 22 gennaio 2008, n.37) e della normativa applicabile in materia di sicurezza (ad esempio la norma UNI 10738 nel caso di impianto in servizio oggetto di modifica), le prove e le verifiche finalizzate a garantire la compatibilità della parte preesistente con la parte di impianto effettivamente realizzata o modificata. L'attestazione di compatibilità per le parti di impianto preesistenti, ai sensi di quanto disposto dalla Deliberazione 40/2014, è resa mediante la compilazione e la firma del Rapporto Tecnico di Compatibilità (mod. RTC allegato alle "Linee guida CIG n. 11/2018").

Nei casi di riattivazione della fornitura a impianti di utenza precedentemente disattivati per cessazione o disdetta del contratto di fornitura e modificati, è richiesta una dichiarazione scritta del subentrante che attesti la modifica effettuata. Tale dichiarazione (v. bozza) dovrà essere inclusa nella documentazione consegnata all’Azienda distributrice.

Sono esclusi dall'applicazione della Delibera 40/2014 gli impianti gas destinati a servizi "esclusivamente cicli produttivi industriali o artigianali"; per gli impianti ad uso promiscuo (tecnologico e non), si applica elusivamente alla parte di impianto dedicata agli usi non tecnologici.

L'Azienda distributrice eseguirà l'accertamento documentale sulla documentazione ricevuta dal cliente finale o, se munito di delega formale, dal suo venditore al fine di accertare la coerenza degli impianti gas alle leggi e alle norma tecniche applicabili; la documentazione richiesta per l'esecuzione dell'accertamento deve pervenire ai seguenti Recapiti distributore.

L'accertamento della documentazione comporta, da parte dell'Azienda distributrice, l'addebito dei costi accertamento al venditore come stabilito dalla Delibera 40/2014 all'Art.8.

Per eseguire l'accertamento il cliente finale o, se munito di delega formale, il suo venditore, dovranno far pervenire all'Azienda distributrice  tutti gli allegati tecnici obbligatori; si allega la guida per la corretta compilazione degli allegati tecnici obbligatori.

La documentazione da presentare per l'accertamento dal 1° Luglio 2014 prevede l'Allegato H/40 (compilazione a cura del venditore e del cliente finale - vedi anche "Guida compilazione Allegato H/40"), l'Allegato I/40 (compilazione a cura del venditore e dell'installatore completo di tutti i documenti previsti dal medesimo allegato - vedi anche "Guida compilazione Allegato I/40").

L'Allegato F/40 rappresenta l'Allegato informativo per le richieste di preventivazioni di lavori pervenute all'impresa distributrice.

L’impresa distributrice ha redatto per il Cliente Finale ed i Tecnici un’Informativa tecnica completa di tutte le informazioni strettamente necessarie per le attivazioni/riattivazioni Gas per impianti soggetti ad accertamento documentale Del. ARERA n.40/2014/R/GAS.

L’impresa distributrice ha redatto per gli Installatori una "Guida di riepilogo all’accertamento Del.40/14" completa di tutte le informazioni strettamente necessarie per la catalogazione degli impianti soggetti ad accertamento documentale Del. ARERA n.40/2014/R/GAS, con riferimento ai documenti attesi per l’accertamento documentale.

L'impresa distributrice computa i tempi di attivazione di un impianto di utenza nuovo o di attivazione o riattivazione della fornitura di un impianto di utenza modificato o trasformato, a partire dalla data di ricevimento di tutta la documentazione prevista nei vari casi dalla Delibera 40/2014 (rispettivamente Art.16.4 e Art.18.3).

L'impresa distributrice a seguito segnalazione scritta da parte dell'installatore di esito negativo delle prove di sicurezza e funzionalità a seguito attivazione della fornitura di un impianto nuovo o a seguito attivazione/riattivazione fornitura di un impianto modificato/trasformato, sospenderà la fornitura gas.  La riattivazione è subordinata all'eliminazione delle non conformità riscontrate, nonché alla presentazione di una nuova richiesta completa della relativa documentazione.

Nel caso di sospensione della fornitura a seguito dispersione gas nell'impianto di utenza, ovvero a seguito malfunzionamento degli apparecchi utilizzatori, ovvero di potenziale pericolo a seguito ordinanza di Pubblica Autorità, per ottenere la riattivazione della fornitura il Cliente dovrà seguire le modalità indicate nel seguente avviso 03.02.03 M.

 


Pagina aggiornata al 1° giugno 2018